La Storia

Nel 1959, in pieno dopo-guerra, Marco Belluzzo  con la  giovane  moglie e i due piccoli figli Graziano ed Adriano, decide di lasciare la Bassa Friulana , terra natia, per cercare maggior fortuna nell’entroterra Friulano.

Egli giunge fino sopra Udine dove, le colline da cui fanno capolino le Prealpi Giulie, intervallate da distese di prati  da coltivare ,confermano che il suo viaggio è finito, la sua nuova vita comincia qui, a Tarcento. Stipula fin da subito un contratto di mezzadria e avvia l’attività che fin da piccolo ha imparato a fare: il contadino.

Alla coltivazione di mais e all’allevamento di bovini da latte, nel 1967 pianta il suo primo vigneto, nove lunghi filari di Merlot.

Il primogenito Graziano, cresciuto tra tini e filari, alla fine degli anni novanta decide di diversificare le varietà di uve prodotte, occupandosene in prima persona. E’ in questi anni che l’attivita’ viticola prende forma, con la gestione di nuovi vigneti nello storico borgo di Villafredda.

 

Nel 1959, in pieno dopo-guerra, Marco Belluzzo  con la  giovane  moglie e i due piccoli figli Graziano ed Adriano, decide di lasciare la Bassa Friulana , terra natia, per cercare maggior fortuna nell’entroterra Friulano.

Egli giunge fino sopra Udine dove, le colline da cui fanno capolino le Prealpi Giulie, intervallate da distese di prati  da coltivare ,confermano che il suo viaggio è finito, la sua nuova vita comincia qui, a Tarcento. Stipula fin da subito un contratto di mezzadria e avvia l’attività che fin da piccolo ha imparato a fare: il contadino.

Alla coltivazione di mais e all’allevamento di bovini da latte, nel 1967 pianta il suo primo vigneto, nove lunghi filari di Merlot.

 

Il primogenito Graziano, cresciuto tra tini e filari, alla fine degli anni novanta decide di diversificare le varietà di uve prodotte, occupandosene in prima persona. E’ in questi anni che l’attivita’ viticola prende forma, con la gestione di nuovi vigneti nello storico borgo di Villafredda.

 

Nel tempo il principale assistente in cantina è diventata la sua famiglia, in special modo suo figlio Luca che ha fin da subito sentito il desiderio di portare avanti questa attività.

Ha quindi intrapreso studi tecnici specifici che lo hanno portato a diventare enologo e contemporaneamente ampliato la produzione, iniziando ad occuparsi di uno storico Vigneto a Coia, sulla collina Tarcentina baciata dal sole. Il desiderio di dare il giusto valore al lavoro di tanti anni, unito alla passione di un giovane uomo, ha permesso di creare negli ultimi anni, una selezione di vini in bottiglia risultato di un processo di lavorazione manuale dall’altissimo valore qualitativo.

Questa è la storia di Marco, di suo figlio Graziano e……ora ci siamo noi, Eva e Luca, pronti a raccogliere orgogliosi il timone che con tanta passione e sacrificio nostro nonno e nostro padre prima hanno costruito, e poi con tanta fiducia hanno lasciato.

Nel tempo il principale assistente in cantina è diventata la sua famiglia, in special modo suo figlio Luca che ha fin da subito sentito il desiderio di portare avanti questa attività.

Ha quindi intrapreso studi tecnici specifici che lo hanno portato a diventare enologo e contemporaneamente ampliato la produzione, iniziando ad occuparsi di uno storico Vigneto a Coia, sulla collina Tarcentina baciata dal sole. Il desiderio di dare il giusto valore al lavoro di tanti anni, unito alla passione di un giovane uomo, ha permesso di creare negli ultimi anni, una selezione di vini in bottiglia risultato di un processo di lavorazione manuale dall’altissimo valore qualitativo.

Questa è la storia di Marco, di suo figlio Graziano e……ora ci siamo noi, Eva e Luca, pronti a raccogliere orgogliosi il timone che con tanta passione e sacrificio nostro nonno e nostro padre prima hanno costruito, e poi con tanta fiducia hanno lasciato.